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      Home page>Cronaca>Arresto di Francesco Str...

      Arresto di Francesco Strangio, chi proteggeva il narcotrafficante reggino a Cosenza e dintorni

      Tanti elementi investigativi dal 2018 in poi hanno permesso alla Dda di Catanzaro e agli investigatori di fare luce sulla rete cosentina che si occupava del pregiudicato nato a Locri
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:52
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      Arresto di Francesco Strangio, chi proteggeva il narcotrafficante reggino a Cosenza e dintorni

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      L’arresto di Francesco Strangio, di cui la nostra testata si è occupata già in passato, ha segnato un momento cruciale nella lotta al narcotraffico a Cosenza e dintorni. Il latitante reggino, già noto alle forze dell’ordine, ha eluso la cattura per oltre un anno, grazie a una rete criminale ben organizzata che operava nell’hinterland cosentino. Rete formata da individui profondamente legati al traffico di sostanze stupefacenti, i quali hanno giocato un ruolo fondamentale nel garantire la sua latitanza.

      Chi è Francesco Strangio

      Il 14 febbraio 2019, intorno alle ore 20:45, i carabinieri dei Comandi Provinciali di Cosenza e Reggio Calabria hanno tratto in arresto Francesco Strangio, nato a Locri il 10 luglio 1980, all’interno di una piccola palazzina situata in contrada Petraro a Rose. Strangio si nascondeva da quando, il 17 gennaio 2018, aveva ricevuto un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria, per scontare una condanna di 14 anni per traffico di sostanze stupefacenti e altri reati.

      L’indagine che ha portato alla sua cattura ha svelato una rete tentacolare di mutua assistenza tra i membri della consorteria criminale, attiva principalmente nel traffico di stupefacenti. Il gruppo che avrebbe favorito la latitanza di Strangio, collegato al sodalizio capeggiato da Michele Di Puppo, avrebbe strettamente con altre organizzazioni criminali, dimostrando un livello di «coordinamento e complicità», scrivono gli investigatori, che ha permesso al latitante di sfuggire alle autorità per così tanto tempo.

      Strangio e la coltivazione a Lattarico

      La vicenda di Strangio si intreccia con diversi episodi significativi, che sono stati ricostruiti grazie alle indagini delle forze dell’ordine. Il 16 settembre 2018, una perquisizione a carico di Natale Ruà, ha portato al sequestro di sostanze stupefacenti, in particolare marijuana, e di oggetti che indicano legami diretti con Strangio. Nonostante la fuga di due sospetti durante la perquisizione, i carabinieri hanno rinvenuto telefoni cellulari, ricevute di ricariche telefoniche e un passaporto appartenente a Giuseppe Trimboli, un altro presunto membro collegato alla rete.

      In seguito, il 4 novembre 2018, un ulteriore sequestro di marijuana a carico dei genitori di Natale Ruà avrebbe rivelato ulteriori collegamenti con Trimboli, confermando la connessione tra i gruppi di spaccio e la protezione fornita a Strangio.

      Un’altra operazione il 19 novembre 2018 ha portato al sequestro di cocaina e marijuana a casa di un altro soggetto. Anche in questo caso, due persone sono riuscite a fuggire, ma la perquisizione ha consentito di acquisire ulteriori prove del coinvolgimento di Strangio, compresa una foto di una piantagione di marijuana precedentemente sequestrata.

      L’arresto di Francesco Strangio

      La svolta nelle indagini è avvenuta il 15 febbraio 2019, quando i carabinieri hanno arrestato Strangio a Rose, Cosenza. Il giorno seguente, una perquisizione nella palazzina ha portato alla scoperta di involucri termosaldati contenenti cocaina, oltre a vari oggetti che hanno ulteriormente collegato Strangio alla rete criminale.

      Gli investigatori hanno rinvenuto anche una carta d’identità in bianco, rubata presso il Comune di Spezzano Piccolo nel 2013, e un rotolo di nastro da imballaggio color tabacco, elementi che indicano l’estrema cura e pianificazione con cui il gruppo criminale operava.

      Tra gli oggetti sequestrati figurano:

      • Smartphone marca LG con display rotto
      • Involucri contenenti cocaina del peso di 1122 grammi e 1124 grammi
      • Borsone con sacchetti ermetici e guanti

      I successivi accertamenti sul materiale sequestrato hanno confermato la presenza di cocaina, con test colorimetrici che hanno dato esito positivo.

      Il ruolo dei collaboratori e le dichiarazioni raccolte

      Le indagini hanno anche messo in luce il ruolo di alcune persone vicine a Strangio, che hanno contribuito alla sua latitanza. Un dentista che ha visitato Strangio sotto falso nome, ha fornito informazioni cruciali sugli spostamenti del latitante. Il medico odontoiatra ha riferito che Strangio, presentatosi come Francesco Marchiotti (imputato in Reset), si era recato presso il suo studio accompagnato dal proprietario della mansarda dove Strangio si nascondeva. Informazioni confermate poi da altre persone.

      Recovery, i nomi degli indagati

      • Cosimo Abbruzzese detto Cocchino
      • Salvatore Ariello
      • Luigi Avolio
      • Bruno Bartolomeo
      • Giuseppe Bartolomeo detto Geppino
      • Gaetano Bartone
      • Antonio Basile
      • Enzo Bertocco
      • Antonio Bevilacqua detto il Topo
      • Leonardo Bevilacqua (clicca avanti per leggere i nomi degli indagati)
      • Carlo Bruno
      • Dimitri Bruno
      • Umberto Cacozza
      • Francesco Bruno Calvelli
      • Pietro Capalbo
      • Antonio Caputo detto Totonno
      • Giuseppe Caputo
      • Vincenzo Caputo
      • Augusto Cardamone
      • Giuseppe Carolei
      • Simone Carrieri (clicca avanti per leggere i nomi degli indagati)
      • Giuliano Caruso
      • Stefano Carolei
      • Luisiana Castiglia
      • William Castiglia
      • Fabio Ciarlo
      • Egidio Cipolla
      • Fabiano Ciranno (clicca avanti per leggere i nomi degli indagati)
      • Umberto Franco Conforti
      • Marco D’Alessandro
      • Adolfo D’Ambrosio
      • Pamela D’Ambrosio
      • Andrea D’Elia
      • Attilio D’Elia detto Cristian
      • Massimiliano D’Elia
      • Valentino De Francesco
      • Maurizio Della Cananea (clicca avanti per leggere i nomi degli indagati)
      • Francesco Costantino De Luca
      • Pietro De Mari detto Coccobill
      • Maria De Rose
      • Mattia De Rose
      • Armando De Vuono
      • Vanessa De Vuono
      • Michele Di Puppo
      • Paolo Elia (clicca avanti per leggere i nomi degli indagati)
      • Immacolata Erra
      • Manuel Esposito
      • Gianluca Fantasia
      • Simone Ferrise
      • Marco Foggetti
      • Luigi Antonio Capalbo
      • Cristian Giordano
      • Francesco Gentile
      • Pasquale Germano
      • Silvia Guido (clicca avanti per leggere i nomi degli indagati)
      • Giuseppe Gozzi
      • Pierpaolo Guzzo
      • Antonio Illuminato
      • Francesco La Cava
      • Giuseppe La Cava
      • Salvatore La Cava
      • Rolando Liguori
      • Massimiliano Lo Polito (clicca avanti per leggere i nomi degli indagati)
      • Nadia Lo Polito
      • Marco Lucanto
      • Francesco Marchiotti
      • Pietro Mazza detto Giampiero
      • Alessandro Meduri
      • Antonio Meduri alias Paciottino
      • Filippo Meduri
      • Francesco Meduri
      • Pietrangelo Meduri
      • Ottavio Mignolo
      • Daniela Monaco (clicca avanti per leggere i nomi degli indagati)
      • Kevin Montalto
      • Ivan Montualdista
      • Antonio Morrone
      • Francesco Mosciaro
      • Tatjana Natale
      • Stefano Noblea
      • Pamela Falvo Occhiuto
      • Cristian Pati (clicca avanti per leggere i nomi degli indagati)
      • Karim Pati
      • Rosina Pati
      • Salvatore Pati
      • Francesco Patitucci
      • Vittorio Pino
      • Mario Piromallo
      • Roberto Porcaro
      • Diego Porco
      • Angelina Presta
      • Massimiliano Presta
      • Giuseppe Provenzano detto Tolli Tolli (clicca avanti per leggere i nomi degli indagati)
      • Andrea Pugliese
      • Cesare Quarta
      • Paolo Recchia
      • Michele Rende
      • Filippo Maria Rende Granata
      • Andrea Rudisi
      • Michele Rudisi
      • Antonio Segreti
      • Alfredo Sirufo
      • Gianfranco Sganga
      • Luca Trotta
      • Alberto Turboli
      • William Zupo
      • Franco Zupo
      • Luca Bevilacqua
      • Domenico Chimenti
      • Agnese Crocco
      • Giuseppe Violi
      • Federica Bartucci
      • Giuseppe Chianello (clicca avanti per leggere i nomi degli indagati)
      • Francesco Guarnieri
      • Luisa Rosanna Occhiuto
      • Manuel Prezioso
      • Armando Bevilacqua
      • Toni Berisa
      • Francesco De Grandis
      • Danilo Forte
      • Claudio Giannini (clicca avanti per leggere i nomi degli indagati)
      • Michele Gedeone
      • Aurelio Pittino
      • Mattia Namik Sposato
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      • Simone De Marco
      • Giulio Castiglia (clicca avanti per leggere i nomi degli indagati)
      • Cesare Conte
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      • Giuseppe Spagnolo
      • Guerino Campobasso
      • Daniel Chimenti
      • Paolo Greco
      • Alessandro Morrone
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      • Roberto Pasqua
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      Tragico incidente a Nicotera, autobus di linea travolge pedone: morto sul colpo

      Il violento impatto lungo la provinciale che collega il centro alla frazione Marina. La vittima è un migrante di 25 anni. Viabilità interrotta
      Redazione
      Tragico incidente a Nicotera, autobus di linea travolge pedone: morto sul colpo
      Blitz all’alba

      Corruzione a Cosenza, arrestato agente penitenziario: misure cautelari per otto persone

      Il gip Francesca De Vuono ha applicato i domiciliari per sei indagati. Coinvolto Massimiliano Follo, principale inquisito dell’inchiesta condotta dalla Squadra Mobile
      Antonio Alizzi
      Corruzione a Cosenza, arrestato agente penitenziario: misure cautelari per otto persone\n
      GIALLO RISOLTO

      Scalea, identificato l’uomo trovato morto nell’area Frangivento

      Si tratta di un cittadino moldavo di 38. Il cadavere è stato ritrovato ai piedi di un albero nell’area frangivento, tra la spiaggia e la statale 18, ed era in stato di decomposizione. Secondo gli investigatori, si tratterebbe di un gesto volontario e pertanto non sarà effettuato l’esame autoptico
      Francesca Lagatta
      Scalea, identificato l’uomo trovato morto nell’area Frangivento\n
      In Emilia Romagna

      Oriolo, primario arrestato a Guastalla: preso dal Nas dopo 100 euro in contanti da un paziente

      Il medico Bruno Panno, 64 anni, direttore di Ortopedia dal 2011, fermato in flagranza all’ospedale civile. Ipotesi di peculato e falsità in atti: «Visite intramoenia non registrate»
      Redazione
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      Il fatto

      Sfondano la saracinesca di un negozio e prelevano una cassa automatica: furto con spaccata tra Rende e Montalto

      I due malviventi sono entrati in azione con un’auto rubata. Indagano i carabinieri per risalire ai responsabili
      Redazione
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      il ritrovamento

      Scalea, ritrovato un cadavere in un’area verde nei pressi del lungomare

      Macabra scoperta in zona Frangivento, a sud del lungomare: il corpo rinvenuto da un uomo che cercava asparagi. Sul posto carabinieri, polizia locale e magistrato.
      Francesca Lagatta
      Scalea, ritrovato un cadavere in un’area verde nei pressi del lungomare
      ADDIO, GIACOMINO

      Scalea: si è spento a 75 anni Giacomo Perrone, questa mattina i funerali nella chiesa San Giuseppe Lavoratore

      La sua storia era diventata nota nell’ottobre 2021 dopo un nostro servizio televisivo che raccontò la sua vita difficile, tra solitudine e accumulo compulsivo. A strapparlo all’affetto dei suoi cari è stato un malore cardiaco, risultato fatale nonostante i soccorsi
      Francesca Lagatta
      Scalea:\u00A0si è spento a 75 anni Giacomo Perrone, questa mattina i funerali nella chiesa San Giuseppe Lavoratore\n
      Stato di emergenza

      Cittadini di Rende bloccati negli Emirati, il Comune in contatto con la Farnesina

      Dieci rendesi bloccati a Dubai dopo la chiusura degli spazi aerei per le tensioni in Medio Oriente. Il sindaco Principe avvia contatti con l’Unità di crisi
      Redazione
      Cittadini di Rende bloccati negli Emirati, il Comune in contatto con la Farnesina\n
      l’incendio doloso

      Torano Castello, dopo l’intimidazione in un cantiere la Fillea Cgil alza la voce

      Celebre e De Lorenzo, rispettivamente segretario regionale e provinciale Cosenza-Pollino, stigmatizzano l’accaduto e rilanciano l’idea di un rafforzamento della presenza delo Stato
      Redazione
      Torano Castello, dopo l’intimidazione in un cantiere la Fillea Cgil alza la voce\n
      Tragedia sulla strada

      Incidente sulla Statale 107 nel Cosentino: un morto e un ferito nello scontro tra due auto

      Due vetture coinvolte nello scontro nel territorio di Casali del Manco. Sul posto vigili del fuoco, sanitari del 118 e forze dell’ordine
      Redazione Cronaca
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      Venti di guerra

      Convoglio militare attraversa la stazione di Villa San Giovanni: il video sui social mentre cresce l’allerta per la crisi Usa-Iran

      VIDEO | Ripreso da un treno passeggeri il passaggio di numerosi vagoni carichi di camionette e mezzi dell’Esercito: le immagini circolano online nelle ore in cui l’Italia rafforza la vigilanza su infrastrutture e obiettivi sensibili
      Silvio Cacciatore
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      il sisma

      Terremoto avvertito in provincia di Cosenza, scossa di magnitudo 3.9

      I movimenti tellurici sono stati avvertiti di sicuro nell’area compresa tra il capoluogo e Corigliano Rossano. Profondità di 22,2 km
      Redazione
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      furia delle acque

      Cosenza, la disperazione delle famiglie evacuate: «Dateci un segnale, vogliamo tornare a casa» | FOTO – VIDEO

      Gli sfollati del 13 febbraio chiedono risposte dopo il crollo del cantiere stradale: «Siamo fuori casa senza vestiti e medicine, tra noi ci sono disabili e bambini»

      Antonio Clausi
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      Pulizia e taglio rami dalle 8.30 alle 11 nel tratto tra via Bendicenti e via Monsignor Selis: ordinanza della Municipale, deviazione su via Bendicenti
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